sabato 16 novembre 2013

Disordini depressivi: una minaccia per salute globale

Depressione e disturbi dell’umore costituiscono la seconda causa più frequente di disabilità a livello globale e contribuiscono significativamente all’incidenza di eventi cardiaci.

depressione

Depressione e disordini dell’umore sono la seconda causa di disabilità a livello globale. È questa, senza mezzi termini, la conclusione dei ricercatori australiani della University of Queensland.

Questo dato evidenzia chiaramente la necessità di includere questo tipo di disturbi psicologici nella lista delle priorità sanitarie globali, specialmente se si pensa alle drammatiche condizioni che spesso si accompagnano al disagio psicologico, come suicidi e, soprattutto, una indiscutibile compromissione della salute, che nella maggior parte dei casi coincide con la manifestazione di eventi cardiaci.

Questi, almeno, i risultati proposti dallo studio Global Burden of Disease (GBD), recentemente presentato sulla rivista PLoS Medicine.

Se guardiamo all’evoluzione della patologia psichiatrica nei decenni passati è possibile vedere come la sua diffusione abbia raggiunto un livello preoccupante. L’edizione GBD relativa agli anni ’90 posizionava, infatti la depressione in quarta posizione, dopo le infezioni polmonari, le malattie gastrointestinali e le condizioni patologiche associate al primo periodo perinatale, nella lista dei principali problemi sanitari globali.

Negli anni 2000, un nuovo GBD ha assegnato la depressione al terzo posto, ed ad essa spetta oggi, appunto, il secondo. Lo studio australiano è giunto a queste conclusioni esaminando l’incidenza di una forma più lieve di depressione: la distimia, per sempre classificata clinicamente come disordine dell’umore.

Quando comparato con altre tipologie di incidenti fisici o malattie, l’impatto della distimia risultava responsabile dell’8,2% del totale di anni vissuti con una disabilità da parte di un vasto campione di popolazione, una percentuale sufficiente a conferirle il secondo posto tra le cause di disabilità.

Un dato significativo riguarda la maggiore incidenza del problema tra le donne, specialmente tra coloro in età lavorativa.

Complessivamente, questi risultati sottolineano la gravità del problema e rinforzano l’importanza di affrontare i disordini depressivi come una priorità per la salute pubblica globale, necessaria per prevenire un sempre più crescente carico di problemi sanitari.

Source:Ferrari AJ, Charlson FJ, Norman RE et al. Burden of depressive disorders by country, sex, age, and year: findings from the global burden of disease study 2010. PLoS Med. 2013 Nov